Europei, Katia Serra : "La Germania resta l'avversario più difficile"

Ex calciatrice della nazionale italiana, attualmente commentatrice ed opinionista sportiva, collaboratrice dell'Associazione italiana calciatori, si è nel tempo imposta all'attenzione degli appassionati sportivi per la sua competenza e preparazione vincendo lo scetticismo e i pregiudizi che avevano accompagnato gli esordi del suo inserimento nel mondo del pallone. Diamo spazio alla prima parte dell'intervista concessa dal volto femminile più conosciuto e stimato del panorama calcistico della nostra penisola, Katia Serra, che dopo una breve presentazione della sua carriera, si sofferma sui prossimi campionati europei della Nazionale Italiana guidata da Antonio Cabrini che sarà impegnata nel massimo torneo continentale che si svolgerà in Olanda tra il 16 luglio e il 6 agosto.
1) Ciao Katia, com'e' nata la tua passione per il calcio ?
Katia Serra : "Ho sempre avuto una grande passione per il calcio, iniziata circa trent'anni fa, a 12 anni mi sono infortunata gravemente al ginocchio prima ancora di crescere; questo incidente ha condizionato tutta la mia carriera da atleta, i risultati che ho ottenuto sono stati conseguiti con grande forza di volontà, con passione, determinazione, ho coronato il sogno di giocare in Nazionale e di vincere scudetti, coppe; mi sono laureata in scienze motorie, sapevo che questo sport non mi avrebbe garantito futuro, avendo grande senso di responsabilità e consapevole che questo sport non mi avrebbe lasciato nulla, ho dato valore allo studio; ho anche allenato per tanti anni squadre sia maschili che femminili, non trovando alcuna differenza; dopo l'esperienza in Spagna dal 2010 ho iniziato la carriera come commentatrice, prima del calcio femminile, poi pian piano diventando seconda voce della serie A maschile; ci sono entrata inaspettatamente in questo mondo, non era nei miei programmi, mi sono ritagliata i miei spazi in un ambiente dove è difficile inserirsi per una donna; all'inizio non ero accettata, ci sono stati diversi episodi negativi e situazioni difficili, ma ho sempre trovato in me stessa la forza di non abbattermi e ripartire, inseguendo la mia passione, ora c'e' accettazione e stima nel lavoro che porto avanti".
2) Un tuo pronostico sulla Nazionale italiana impegnata ai prossimi campionati Europei in Olanda
Katia Serra : "Realisticamente penso che il girone sia molto impegnativo, sono convinto che faremo bene, daremo tutto quello che è nelle nostre possibilità; non è stato un buon sorteggio, la Germania resta l'avversario piu' difficile da affrontare, ce la giocheremo con tutti, pero' è indubbio che serve l'impresa per superare il turno; sulla carta Germania e Svezia sono favoriti, con la Russia i tre punti appaiono scontati, l'abbiamo battuta diverse volte in passato, non sconfiggerla all'esordio significherebbe non essersi preparate bene; la squadra ha una buona maturità anche se risentira' dell'assenza di Alice Parisi, una grave perdita; ritengo che ci siano diverse calciatrici che in questo momento siano al top della loro carriera e abbiano la necessaria maturita' per vincere con la Russia e ben figurare con le altre squadre, fermo restando che queste ultime hanno comunque una marcia in piu' rispetto alla nostra nazionale".
