Una (non meravigliosa) stagione fallimentare

L'anno scorso il Bari era fallito , nei tribunali sia chiaro , non certo in campo , sugli spalti o nelle strade , infatti dopo la tanto attesa scissione dalla proprietà Matarrese l'entusiasmo è salito alle stelle e con una grande rimonta , addirittura dal diciasettesimo posto , il Bari è arrivato a giocarsi la Serie A ai play-off , sogno svanito per via del doppio pareggio contro il Latina , tutto questo è splendidamente raccontato nel film-documentario di Mario Bucci "Una meravigliosa stagione fallimentare" .
All'indomani della semifinale play-off c'è delusione nell'aria , si ma non la solita delusione dovuta a retrocessioni e scandali di calcioscommesse , è una delusione diversa , perchè nell'estate il club viene acquistato da Gianluca Paparesta che promette di farlo tornare grande .
Ovviamente tutti sanno come è andato quest'anno , al di sotto delle aspettative e pieno di delusioni , ho provato a chiedermi quali sono le cause di questa brutta stagione e le mie risposte sono queste :
1) Poca chiarezza e (non) rispetto delle tardizioni : dopo l'iniziale entusiamo sono iniziate a circolare molte voci su presunti investitori dietro Paparesta , prima imprenditori russi fino ad arrivare a Lotito , tutto ciò secondo me non ha fatto bene alla figura del presidente che ne è uscito come non affidabile e come semplice prestanome , in più il cambio di nome (dovuto anche all'aquisto della società) da A.S. Bari a F.C. Bari e il consegunte cambiamento dello storico stemma del galletto ha fatto storcere il naso a qualcuno legato al significato che questi avevano nell'immaginario popolare.
2)Scelte di società : con la nuova società sono cambiati tutti gli uomini all'interno dell'organigramma e la direzione generale è stata affidata all'ex Siena Antonelli , da molti ritenuto il colpevole della rottura del giocattolo Bari , scelte strane di mercato e per quel che riguarda la guida tecnica , in più i ripetuti biglietti venduti a un euro hanno fatto arrabbiare tutti gli abbonati biancorossi.
3) La spina dorsale della scorsa stagione : L'anno scorso la squadra aveva trovato un suo equilibrio anche grazie alla sua spina dorsale , che quest'anno è venuta a mancare :
- in porta Guarna , autore di una grande stagione , è stato rimpiazzato da Donnarumma ,autore di qualche errore di troppo
-in difesa Sabelli è stato riscattato (con un grande sforzo economico ) , mentre Polenta è tornato al Genoa per poi trasferirsi in Uruguay , lasciando un vuoto nella difesa dei galletti
-a centrocampo c'era l'anima della squadra Daniele Sciaudone , che quest'anno è stato impiegato spesso fuori ruolo e ,complice un calo delle sue prestazioni è stato ceduto al Catania
-in attacco anche Cristian Galano è stato spesso fatto giocare fuori ruolo , ma grazie alla sua classe ha saputo ritagliarsi un ruolo importante e fa ancora parte della squadra , al contrario di Joao Silva , ceduto al Palermo dove ha vissuto una stagione da comparsa
4) Troppi Selfie e poco impegno : L'anno scorso la squadra aveva creato un armonia incredibile con la città , si faceva voler bene e portava in campo la forza ed il calore del San Nicola non mollando su nessun pallone , quest'anno invece qualcuno si è montato la testa , ed è stato protagonista più nella movida barese che in campo .
5) Mercato fatto solo di nomi : Nonostante un mercato fatto di addii eccellenti (Sciaudone , Ceppitelli , Polenta , Nadarevic ,Romizzi ,Joao Silva) , la società ha ingaggiato validi giocatori , alcuni addirittura un lusso per la Serie B come De Luca o Donati , il risultato però non è stato lo stesso e non si è riuscito a ricreare quel gruppo fenomenale , rimanendo cosi con una squadra piena soltanto di nomi e prime donne ; in più molti giocatori sono arrivati in prestito e quindi, essendo solo di passaggio , non hanno sentito la maglia propria . La mia domanda è : con tutti gli ottimi giovani del nostro Vivaio , che quest'anno sta facendo cosi bene , perchè andare a puntare ,e quindi valorizzare , giovani di altre società?
Ovviamente al termine di quest'anno , passato a navigare a metà classifica , le cose positive sono poche , ma la speranza nella validità di questo progetto c'è ancora , era il primo anno per la nuova Società e si può considerare un'anno di transizione , con la speranza e l'augurio che il Bari e la città di Bari torni presto nei palcoscenici che le competono : la Serie A.
