Luana De Cosmis: “Fiera di aver rappresentato la Puglia al Tdr"

Alla scoperta di Luana De Cosmis, classe 2005, difensore centrale di Casamassima, capitano della squadra di 5 del Sammichele 1992.
Ciao Luana, per iniziare una breve descrizione del tuo ruolo e delle tue caratteristiche
“Il difensore centrale è il giocatore che guida la fase difensiva della squadra e organizza l’uscita del pallone dalla propria metà campo. È un ruolo fondamentale perché unisce compiti difensivi e imposta il gioco.
I punti di forza del mio ruolo sono avere un’ottima lettura del gioco e capacità di anticipare le azioni avversarie, capacità di guidare e organizzare la fase difensiva, calma e lucidità sotto pressione, efficacia nei contrasti e nelle chiusure difensive, rapidità negli spostamenti e nelle coperture, buona comunicazione con le compagne, concentrazione elevata durante tutta la partita, capacità di recuperare palloni e interrompere le azioni offensive avversarie, bisogna avere un equilibrio tra fase difensiva e costruzione del gioco”.
Il riepilogo della tua carriera
“Ho sempre giocato a Sammichele con i maschietti ma purtroppo a causa di un infortunio, sono stata ferma per 3 anni e mi sono rimessa in gioco in questa stagione affrontando una nuova esperienza con una nuova squadra creata quest’anno che pian piano sta crescendo, portandomi a ritornare al top della condizione, realizzando uno dei miei sogni, ovvero partecipare al TDR”.
Un bilancio stagionale
“Atteso che questa squadra si era creata quest’anno non sapevamo ancora come sarebbe andata a finire, però, nonostante tutto, non abbiamo mollato e ci siamo messe in gioco, ed io come capitano ho incoraggiato le ragazze a non mollare mai, spronandole a dare sempre il 100%, credendo sempre in se stesse, perché ognuna di loro ha del potenziale e l’abbiamo dimostrato quest’anno, affrontando avversarie più grandi e più forti, conseguendo degli ottimi risultati; per crescere e migliorare non serve vincere la partita ad ogni costo ma occorre aver messo tutto se stessi, dando il massimo dell’impegno senza lasciare niente”.
Le emozioni del Tdr
“Per me il TDR è stata un’esperienza bellissima, dato che è stato il primo anno, non sapevo cosa si provasse, ci sono troppe emozioni insieme, non riesci a contenerle tutte, io mi sono messa in gioco anche lì, ho portato la mia grinta la mia tranquillità e lucidità, potevamo fare di più ma sono sicura che nei prossimi anni sarà diverso.
Spero che l’anno prossimo possa avere l’opportunità di ripartecipare al torneo, provando chissà l’emozione di arrivare in semifinale o addirittura vincere il trofeo”.
Senso di orgoglio ed appartenenza nel territorio
“Sono veramente fiera di aver portato con me nel TDR Sammichele e Casamassima ma soprattutto di aver rappresentato la Puglia; partecipare al TDR è stata un’emozione troppo grande e pensare che tutta la mia squadra di Sammichele, il mio paese e la mia famiglia hanno tifato per me, mi riempie di orgoglio e mi rende fiera per essere arrivata fin qui, augurandomi che possa continuare quest’esperienza in futuro”.
Foto credit Sammichele 1992 e Tdr
