Bando Sport Missione Comune, mutui a tasso zero per impianti sportivi

L'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale ha lanciato il Bando Sport Missione Comune 2026. Una grande opportunità per tutti gli enti territoriali che vogliono investire nelle infrastrutture sportive del proprio territorio.
Il cuore del bando è un incentivo economico concreto. L'abbattimento totale degli interessi sui mutui a tasso fisso con durata fino a dieci anni a condizione che i finanziamenti vengano stipulati entro il 31 dicembre 2026. Chi ha bisogno di un mutuo più lungo può richiederlo comunque con il contributo distribuito sull'intero periodo del finanziamento.
Possono partecipare Comuni di ogni dimensione, Unioni di Comuni, Comuni associati, Città Metropolitane, Province e Regioni. Le domande vanno presentate sul portale dedicato dell'Istituto entro le ore 23:59 del 30 settembre 2026. Per essere ammessi è necessario il parere favorevole del CONI.
Gli interventi finanziabili coprono un ventaglio ampio di possibilità. Si va dalla costruzione e ristrutturazione di impianti sportivi all'efficientamento energetico fino alla messa a norma delle strutture anche quelle al servizio delle scuole. Sono ammessi anche l'acquisto di aree e immobili destinati allo sport il cofinanziamento di progetti PNRR la realizzazione di piste ciclabili e la copertura di maggiori costi legati all'aumento dei prezzi dei materiali o a nuovi adeguamenti normativi.
I finanziamenti massimi variano in base alla dimensione dell'ente. I piccoli Comuni fino a 5.000 abitanti possono arrivare a 2 milioni di euro. Per i Comuni medi le Unioni di Comuni e le forme associative il tetto sale a 4 milioni. Comuni capoluogo grandi città Province Città Metropolitane e Regioni possono accedere fino a 6 milioni di euro.
Due condizioni fondamentali da rispettare. Gli interventi non devono essere già avviati al momento della domanda e le spese previste non devono aver già beneficiato di precedenti contributi in conto interessi del Fondo.
Una occasione concreta per modernizzare gli impianti sportivi italiani e restituire ai cittadini strutture più sicure efficienti e accessibili. I Comuni che vogliono coglierla hanno tempo fino al 30 settembre.
