Bari - Sudtirol, sorride Castori: scialbo pareggio al San Nicola

Finisce con uno scialbo pareggio la sfida d’andata dei playout tra Bari e Sudtirol. Un pareggio che sorride decisamente agli uomini di Castori, capaci di uscire indenni da un San Nicola da quasi 28 mila tifosi, grazie ad una prova di totale sacrificio difensivo. Per la squadra di Longo, invece, resta il rammarico per non aver concretizzato gli strappi avuti nei primi quarantacinque minuti di gioco. Al ritorno, al Druso, i biancorossi saranno costretti a vincere: gli altoatesini avranno infatti a disposizione due risultati su tre per centrare la salvezza.
Primo tempo - L’avvio dei padroni di casa è arrembante. Il tecnico Longo chiede intensità e al 10’ arriva la prima chance: cross dalla sinistra e coordinazione volante di Piscopo, ma la palla non trova lo specchio. Il Sudtirol si barrica subito dietro con un 5-4-1 compatto e claustrofobico, ma concede un altro varco al 13’ a Maggiore, il cui tiro dal limite finisce fuori. Un minuto più tardi è Rao a spaccare la difesa ospite con una progressione travolgente sulla fascia, ma Adamonis è provvidenziale in uscita bassa. Il Sudtirol si vede solo al 37’ con una punizione velenosa di Casiraghi (fallo su Merkaj), mentre l'ultimo brivido della prima frazione lo regala Pagano, la cui conclusione ravvicinata colpisce l'esterno della rete, illudendo il pubblico del San Nicola.
Secondo tempo - La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo. Il Bari rientra in campo con una cattiveria agonistica ancora maggiore, cercando di schiacciare gli ospiti nella propria metà campo. È ancora uno scatenato Rao ad accendere la luce: doppio dribbling secco sulla sinistra e scompiglio totale nella retroguardia di Castori, che riesce a salvarsi in affanno. Al 55’, però, il Sudtirol va vicinissimo al colpaccio. Calcio di punizione dai venti metri battuto magistralmente: la palla viaggia dritta verso l'incrocio, ma Cerofolini si supera con un miracolo, togliendo la sfera dal sette. Girandola di cambi e stanchezza: il Sudtirol blinda lo 0-0. Capito il momento di flessione, Longo si gioca le prime carte: dentro Braunoder e Artioli per Esteves e Pagano. Nonostante le forze fresche dei pugliesi, la squadra di Castori ritrova immediatamente l'ordine tattico, difendendosi con densità e provando a ripartire. Al 67’ sono ancora gli ospiti a spaventare il San Nicola: botta dal limite di Pecorino e altro grande intervento di Cerofolini a blindare la porta barese. Longo tenta il tutto per tutto per dare freschezza e imprevedibilità all'attacco, inserendo prima Cuni e De Pieri, e infine Bellomo nei sei minuti conclusivi. Gli assalti del Bari, tuttavia, si rivelano sterili e privi della necessaria lucidità negli ultimi sedici metri. Nel finale la stanchezza prende il sopravvento, i ritmi calano vistosamente e le due squadre preferiscono non rischiare più, congelando il match fino al triplice fischio.
Finisce 0-0. Per il Bari una mezza frenata che complica i piani; per il Sudtirol una solida mattonella su cui costruire la permanenza in Serie B nel match di ritorno. Ci si aspettava sicuramente di più dai calciatori di mister Moreno Longo, la squadra non ha dato seguito alle due vittorie finali del campionato con la Virtus Entella in casa e al Ceravolo con il Catanzaro. Sotto il punto di vista del gioco poca organizzazione mentre dal punto di vista della cattiveria sotto porta la squadra pugliese ha creato poco soprattutto nel secondo tempo uscendo dai fischi di un pubblico che si attendeva tutt'altro atteggiamento. La permanenza del Bari passerà dal Druso di Bolzano, luogo dell'ultimo atto da dentro fuori per i biancorossi.
