Diprizio: "L'entusiasmo ci dà orgoglio. Il calcio è della sua gente"

La redazione di IamCalcio Bari ha analizzato il momento in casa Triggiano. Il campionato si conferma apertissimo e avvincente: la squadra di mister Nicola Mongelli sta lottando fino all'ultimo per il primato con l'Ideale Bari, a sole due giornate dal termine, oltre a essere impegnata nella semifinale di Coppa Puglia contro l'Etra Barletta. Proprio ieri sera, al Principe di Piemonte, si è disputato il match d'andata, terminato 3-1 in favore degli ospiti. Tra presente e futuro, orgoglio triggianese e progettualità, il presidente biancoceleste Piero Diprizio fa il punto sulla situazione.
Presidente, siamo ai titoli di coda: mancano solo 180 minuti alla fine del campionato e c'è una finale di Coppa Puglia da strappare contro l'Etra Barletta. Avete già eguagliato il traguardo della scorsa stagione, ma la sensazione è che quest'anno ci sia qualcosa di diverso. Al di là dei verdetti del campo, che bilancio trae sul gruppo umano che è stato costruito? Qual è stata la scintilla o l'alchimia tecnica che ha permesso alla società di reggere questo incredibile testa a testa con l'Ideale Bari su due fronti così dispendiosi?
È vero, siamo ai titoli di coda della stagione con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di davvero importante. Al di là dei risultati, direi ottimi, il bilancio è estremamente positivo sotto il profilo umano. Siamo stati in grado di costruire una squadra composta prima di tutto da uomini, e questo è emerso chiaramente nei momenti più difficili. Tuttavia, la nostra vera forza è stata l'intesa creatasi tra staff, società e ragazzi, il tutto consolidato da un'unione d'intenti anche sotto il profilo delle idee di gioco e delle questioni di campo. Colgo l'occasione per ringraziare mister Mongelli, che ogni giorno svolge un lavoro efficace, delicato e allo stesso tempo 'silenzioso', e ringrazio i ragazzi per lo straordinario spirito di sacrificio e l'attaccamento mostrato verso la comunità. Un ringraziamento va anche a tutti i nostri partner, che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno.
Presidente, i risultati di quest'anno non arrivano per caso ma sembrano il frutto di una programmazione partita da lontano. Quanto è importante per lei aver riportato entusiasmo a Triggiano e quanto conta il supporto della piazza per fare quel salto di qualità, anche strutturale, che la categoria superiore richiederebbe?
I risultati non sono mai casuali: nascono da una programmazione seria e da scelte misurate e ponderate. Aver riportato l'entusiasmo a Triggiano è motivo di grande orgoglio, poiché il calcio vive della passione della sua gente. Sentire la vicinanza della piazza, vedere lo stadio pieno e percepire il calore di famiglie e bambini ci dà la spinta per dare sempre qualcosa in più. Il supporto del territorio è fondamentale se si vuole ambire a un salto di qualità non solo sportivo, ma anche strutturale. Crescere significa costruire basi solide, e farlo insieme alla comunità rende tutto più autentico e duraturo.
Siamo nel momento decisivo della stagione: la semifinale di Coppa Puglia è un traguardo storico e il campionato è apertissimo. Come si gestisce a livello psicologico e fisico questo 'tour de force'?
È il momento più delicato della stagione, sotto ogni aspetto. Affrontare questa fase richiede grande equilibrio e la massima lucidità, sia dal punto di vista fisico che mentale. Gestire contemporaneamente una semifinale di Coppa e il vertice della classifica comporta un sacrificio enorme: lo staff sta svolgendo un lavoro straordinario e i ragazzi ce la stanno mettendo tutta. Non dobbiamo vivere queste sfide con pressione, bensì con leggerezza ed entusiasmo, consapevoli che certi traguardi si raggiungono solo con compattezza e spirito di dedizione. L'unione farà la differenza.
