Claudio Mele: "E' il mese della verità, Longo è il tecnico giusto"

In vista della trasferta di Mantova, la redazione di IamCalcio Bari ha analizzato il momento in casa Bari insieme al direttore responsabile di Pianeta Bari, affrontando diversi temi: l’atteggiamento della squadra dopo l’arrivo di Longo, l’obiettivo salvezza e il mercato di gennaio appena concluso.
Mantova, Spezia, Südtirol, Padova e Sampdoria: le prossime cinque partite diranno molto sulla corsa salvezza del Bari. Con l’arrivo di Longo e alla luce dei due risultati ottenuti — la vittoria a Cesena e la sconfitta interna contro il quotato Palermo — è cambiato l’atteggiamento dei calciatori in campo? E pensi che Longo sia il profilo giusto per scuotere definitivamente l’ambiente?
Credo che Longo sia il profilo giusto per scuotere l’ambiente in casa Bari. Posso dirti, inoltre, che a mio avviso sarebbe dovuto essere scelto dopo l’esonero di Caserta. Spero che i due mesi trascorsi con Vivarini non incidano in maniera negativa a fine stagione. Longo ha sempre dimostrato di essere un grande motivatore, nel bene e nel male. Lo scorso anno, ad esempio, dopo la partita di Cosenza, aveva sottolineato alcuni problemi avuti con determinati calciatori nella comunicazione. È l’allenatore giusto per affrontare questa seconda parte di campionato e, soprattutto, il mese di febbraio, che definirei un vero e proprio mese della verità: si affronteranno cinque squadre concorrenti per la salvezza e sbagliarlo significherebbe avere un piede e mezzo in Serie C. Tutti sperano che possa cambiare l’atteggiamento della squadra: la vittoria di Cesena e il buon primo tempo contro il Palermo rappresentano ottimi presupposti da cui ripartire.
Mercato chiuso, tanta quantità: che voto dai al mercato del Bari?
Sinceramente, in estate avevo dato un otto e mezzo, ma col senno di poi si è rivelato un disastro totale. Per quanto riguarda il mercato di gennaio, preferisco rimandare il giudizio a fine stagione: come sempre sarà il campo a fornire la valutazione più obiettiva. A inizio campionato sono arrivati calciatori molto validi sulla carta, che però non hanno rispettato le aspettative.
Guardando l’attuale rosa — un po’ meno le prestazioni, considerando che finora le insufficienze sono state più delle sufficienze — quale calciatore può davvero fare la differenza sul piano tecnico-tattico da qui alla fine?
Ti direi Rao. È un calciatore che riesce a esprimersi senza pressioni, anche in virtù della sua età e del suo percorso. Sia con Caserta sia con Vivarini è stato utilizzato male, trovando spesso poco spazio. Già in queste due partite con Longo ha dimostrato di possedere qualità importanti per la rosa del Bari.
