Monopoli, Rocco Galasso: "De Carne e Sipone, maestri di ricorsi" - I AM CALCIO BARI

Monopoli, Rocco Galasso: "De Carne e Sipone, maestri di ricorsi"

Rocco Galasso
Rocco Galasso
PotenzaSerie C Girone C

Dopo il ricorso vinto dal Monopoli per il passaggio al terzo turno di Coppa Italia, riceviamo e pubblichiamo il pensiero del Dirigente sportivo Area Marketing Rocco Galasso:

"Soddisfazione per il ricorso vinto in Coppa Italia per la posizione irregolare di un tesserato della Reggiana che porterà a Cosenza la società pugliese per proseguire nella competizione tricolore. Soddisfazione perché il Monopoli avrebbe meritato il passaggio di turno già sul campo, per la magistrale prestazione del contro un’ importante compagine della categoria cadetta, nella suggestiva cornice di uno splendido impianto sportivo (il Mapei Stadium). La lotteria dei rigori, si sa, lascia sempre l’animo amaro a chi è costretto ad uscire dalla competizione per via del solito rigore sbagliato, calciato magari da uno dei migliori uomini della gara. E’ un classico! Per fortuna ci sono, poi, dirigenti e segretari sportivi “attenti”. Che sanno guardare bene le carte e controllano le posizioni dei propri e degli altrui tesserati. Ebbene sì, fa parte dell’astuzia del mestiere ma soprattutto della diligenza dei professionisti. Ho la fortuna di condividere ancora una stagione con persone meravigliose da un profilo umano e competenti nei ruoli che svolgono, dai calciatori, tecnici, collaboratori di ogni area, alla dirigenza tutta. Giuseppe Sipone è un “faro” per molti segretari sportivi che hanno con lui un filo diretto per confronti e consigli. Lui ha dalla sua parte ben 4 ricorsi vinti (due con il Potenza ed uno con l’Andria). Tradotto in termini numerici ben 12 sonanti punti a vantaggio delle squadre presso cui ha operato.De Carne, il mio amico Fabio, attuale direttore generale del Monopoli, lo incontrai per la prima volta al torneo Scirea del 2011. Lui era alla guida del Noicattaro, formazione giovanile pugliese inserita nel torneo internazionale under 15, intitolato indimenticabile azzurro Gaetano Scirea. Io ero nella dirigenza organizzativa del torneo. E lo conobbi ed apprezzai proprio per una circostanza abbastanza simile. Impugnò il risultato della gara del Noicattaro contro il Guadalajara sul sintetico di Picerno (un giocatore era stato irregolarmente schierato nella formazione messicana) e guadagnò la semifinale in quel di Noicattaro proprio con la Juventus di Grabbi, che poi si aggiudicò il torneo.Tutto questo in tempi in cui anche segreterie della massima lega commettono imperdonabili leggerezze, depone a favore di attenti professionisti che esercitano con intelligenza e competenza il proprio ruolo".

La Redazione

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