Pari il derby di Bitonto che ha unito tutti nel nome di Anna Tarantino

Omnia Bitonto
Omnia Bitonto

Pari e patta in un derby che ha unito nel nome di Anna Rosa Tarantino.

Termina con un pari a reti bianche il derby di Bitonto tra Omnia e US, valido per la 16^ giornata, prima del girone di ritorno, del campionato di Eccellenza. Al “Città degli Ulivi” regna sovrano l’equilibrio in un match intensissimo a livello agonistico, ma con poche emozioni da un punto di vista di occasioni reti, e condizionato dall’inferiorità numerica per oltre un’ora di gioco dell’Omnia, che però nel momento dell’estrema difficoltà si dimostra solida, granitica, robusta. Prestazione notevole sotto il profilo caratteriale e dell’intensità, con mister De Candia che non arretra un centimetro e non rinuncia ugualmente a tutti i suoi interpreti offensivi, imbrigliando così bene i neroverdi.

Ma questo derby non passerà alla storia soltanto per il risultato finale (il secondo pareggio stagionale, dopo il 2-2 dell’andata) ma anche e forse soprattutto per il ricordo che le due squadre hanno voluto tributare alla signora Anna Rosa Tarantino, l’84enne vittima innocente di una sparatoria nel centro storico di Bitonto lo scorso 30 dicembre. Prima del fischio d’avvio del match, infatti, oltre al minuto di silenzio (profondamente rispettato dal pubblico numeroso accorso al “Città degli Ulivi”, e poi al termine tramutatosi in un profondo, scrosciante e commovente applauso), i ventidue giocatori sono scesi in campo indossando il lutto al braccio ed una maglia commemorativa che è andata a comporre la scritta “Siamo tutti Anna Rosa”. In più, da parte delle due società, un omaggio floreale ai parenti della signora Tarantino, invitati per l’occasione ad assistere al match. Un momento toccante che ha unito in un unico abbraccio carico di cordoglio e vera partecipazione il pubblico presente.

La partita. Mister Pasquale De Candia schiera nel suo solito 3-4-3 Lizzano tra i pali; linea di difesa con Barone, Montrone e Anaclerio; a centrocampo, esordio dal 1’ per l’under Cardinale, al fianco di Fiorentino nel mezzo, Turitto e Lavopa ad agire sulle corsie esterne; Zotti – Picci – Patierno il tridente d’attacco.

Il Bitonto di mister Gino Zinfollino risponde con un modulo praticamente speculare: Addario in porta; in difesa il trio Aprile – Camasta – Pagone; a centrocampo, De Santis e Giancaspero centrali, Bonasia e Terrevoli sugli esterni; in avanti Manzari – Rana – Moscelli.

Pronti via e occasione subito per l’Omnia, con Cardinale che spara alto sopra la traversa, da buona posizione, sugli sviluppi di una punizione battuta dalla sinistra da Zotti. Al 5’ episodio controverso che subito surriscalda gli animi: Manzari sfugge via a Montrone e penetra sul versante sinistro, contatto tra i due che avviene pochi centimetri dentro l’area di rigore, l’arbitro – il sig. Tagliente di Brindisi – ravvisa il fallo ma lo valuta fuori area, assegnando la punizione e ammonendo il capitano omniano. Proteste veementi dell’US, che chiede il penalty.

All’11’ prima vera occasione neroverde: Rana anticipa Montrone e si invola sulla destra, dal fondo servizio al centro dell’area e ottimo intervento in diagonale difensiva di Turitto, che anticipa quasi alla disperata Moscelli, pronto alla battuta a rete. Replica l’Omnia al 19’, Lavopa – sul versante sinistro – imbecca Zotti, che entra in area di rigore e calibra male il cross che si spegne sul fondo, con Picci e Patierno ben appostati in area, pronti per colpire. Ci prova anche Patierno, quattro minuti dopo, ricevendo il lancio dalle retrovie di Montrone, conclusione dal limite dell’area fiacca e facile preda di Addario.

Al 26’ la svolta del match: Montrone – avvio difficile per lui – ferma irregolarmente Manzari a centrocampo, per l’arbitro è secondo giallo e conseguente espulsione. Omnia in dieci con oltre due-terzi di gara ancora da disputare. Ed è qui che cambia tutto: chi legge meglio il match è il tecnico dell’Omnia, che ridisegna i suoi con una difesa a 4 con Turitto e Lavopa esterni e Barone al fianco di Anaclerio al centro; Cardinale e Fiorentino a fare da diga in mezzo al campo, con Picci allargato sulla destra e Patierno supportato da Zotti. Non cambia dunque nessun uomo mister De Candia, che anzi aggredisce alto ed imbriglia perfettamente un US quasi inibito dalla superiorità numerica. Ma parallelamente cresce anche la prestazione degli omniani, maiuscoli perché reagiscono al colpo dell’inferiorità e mettono in campo intensità, orgoglio, solidità, personalità e coraggio al cospetto della capolista. Ed infatti, le occasioni migliori sono proprio di targa Omnia: 33’, punizione dai venti metri di Zotti, che pesca tutto solo in area Picci, colpo di testa a lato. Occasione solare, sprecata dall’attaccante ex Gravina. Al 40’ Moscelli ci prova con una botta di controbalzo su corta respinta di Barone, conclusione che non impensierisce Lizzano. Sul finale di tempo ancora Omnia vicinissima al vantaggio: Zotti, dalla trequarti centrale, lancia in profondità, leggermente defilato sulla sinistra, Patierno che appena dentro l’area di rigore fa partire un diagonale di pochissimo a lato. È l’ultima emozione di un primo tempo che termina col risultato di partenza.

Ripresa. Patierno perde l’attimo e cincischia sul buon cross tagliato di Turitto dalla destra; risponde l’US, Bonasia cavalca sulla corsia mancina, servizio al centro e girata alta di Manzari.

Il canovaccio non cambia: l’Omnia è granitica, tosta e gagliarda quasi da non far sembrare l’inferiorità numerica. Anaclerio giganteggia in difesa mettendoci qualità ed esperienza, Fiorentino lavora tantissimi palloni a centrocampo supportato da un positivissimo Cardinale, che gioca con personalità e senza paura. Turitto e Lavopa corrono sugli esterni, i tre davanti si sacrificano e provano a tener su la squadra.

Poco dopo l’ora di gioco due grosse occasioni, una per parte. La prima è di marca omniana: punizione di Zotti dalla trequarti sinistra, in area svetta Picci ma Addario sventa la minaccia, seppur i due finiscano per scontrarsi violentemente, palla vagante e Patierno a porta vuota ribadisce in rete quando però il gioco era già stato fermato. Risposta US, con la prima vera colossale occasione gol da quando è in superiorità numerica: Manzari sfugge via su una palla rinviata da Anaclerio e si ritrova a tu per tu con Lizzano, bravo a sbarrargli la strada, Turitto respinge come può sulla linea, arriva Moscelli che coglie il palo esterno.

Brivido per un’Omnia fino a quel momento perfetta in fase difensiva, senza aver mai concesso nulla agli avversari. Zotti (esterno rete direttamente da corner) e Picci (girata dal limite dell’area che sorvola la traversa) non riescono a impensierire la porta neroverde.

Nell’Omnia entrano Loseto e Ladogana per Lavopa a Patierno. Risponde l’US con l’ex Caprioli, Sisalli e Terrone rispettivamente per De Santis, Moscelli e Rana. Proprio da due dei neo entrati tra le file neroverdi, arrivano gli ultimi due sussulti del match: 85’, Bonasia serve Sisalli, che penetra defilato sulla sinistra, conclusione oltre la trasversale. 90’, calcio d’angolo battuto dalla sinistra, sbuca Terrone sul primo palo ma risposta attenta in angolo di Lizzano.

Nei quattro minuti di recupero non accade null’altro, se non l’ingresso in campo di Logrieco per Zotti. Il derby di Bitonto termina a reti bianche e va a cambiare poco in vetta alla classifica, anche perché dagli altri campi – a parte la vittoria del Casarano e la sconfitta del Fasano – giungono soltanto pareggi: il 2018 omniano dunque parte con un punto che fa salire in classifica a quota 25, si resta sempre al settimo posto, a -3 dai playoff e a -5 dalla vetta. L’Omnia resta lì dunque nella lotta promozione, ma quella che esce dalla stracittadina è una squadra consapevole davvero di essere in crescita e di avere tutte le carte in regola per essere finalmente protagonista. A partire dalla prossima sfida, altro impegno ostico ad alta quota: domenica prossima trasferta sul campo del Città di Fasano. Ci sono da vendicare una finale persa ed un pareggio, all’andata, che grida ancora vendetta.

Ufficio Stampa Omnia Bitonto 

Antonio Fioretti