Omnia, il bilancio di mister De Candia: "Possiamo arrivare in alto"

Omnia Bitonto
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Con la sosta natalizia, giunta alla chiusura del mercato di riparazione invernale per le squadre dilettantistiche, tempo di resoconto per mister Pasquale De Candia, che analizza il momento dell’Omnia Bitonto, tra passato e i suoi primi tre mesi in panchina, presente e l’immediato futuro, che vede sin da subito il nuovo anno aprirsi con una sfida particolarmente sentita e importante, qual è il derby contro l’US Bitonto capolista.

Il resoconto di questi primi tre mesi di lavoro sulla panchina omniana. «Mi aspettavo decisamente di più – osserva mister De Candia – non pensavo di incontrare tante difficoltà, vista dall’esterno non mi sembrava fosse una squadra con dei problemi, forse anche per colpa mia che non li ho inquadrati subito. Sono arrivato quando il mercato si era chiuso da poco, ed il lasso di tempo dal mio arrivo alla riapertura della sessione invernale è stato piuttosto lungo. Ho dovuto gestire una struttura per me sconosciuta, tranne per i giocatori che conoscevo tutti. Se devo dare un voto al mio lavoro, direi un quasi sufficiente».

«In parecchie circostanze ci siamo anche espressi bene però non abbiamo capitalizzato – aggiunge –. La partita migliore è stata quella di Corato, abbiamo fatto una buona gara; la peggiore col Casarano, abbiamo giocato esattamente al contrario di come dovremmo giocare. Con i nuovi innesti col Molfetta abbiamo fatto una buonissima gara, abbiamo sofferto contro una squadra ben organizzata e abbiamo dimostrato di saper soffrire come dovrebbe fare una squadra che ha degli obiettivi. Prima non lo sapevamo fare, e la partita di Gallipoli – dove abbiamo fatto un gran bel primo tempo – ci ha dato la consapevolezza di essere una squadra che non si è mai disunita ed è stata in grado di riprendere una situazione quasi disperata. C’è stato un pizzico di sfortuna, ad Avetrana in particolare, due tiri subiti e due gol; col Barletta anche ma siamo stati pure confusionari».

Parentesi mercato.«A dicembre siamo intervenuti nel sostituire gente che non rispondevano alle mie esigenze. Abbiamo fatto il massimo in relazione a quello che si poteva fare, il mercato invernale non ti offre le possibilità che puoi avere a giugno, i giocatori sono vincolati ora dalle società, ce ne sono di meno a disposizione. Abbiamo fatto il massimo e raggiunti tutti gli obiettivi compatibili con quello che si poteva fare in questo momento, non ci possiamo rimproverare nulla».

Cosa ha provato a dare Pasquale De Candia all’Omnia? «Dal mio arrivo ho provato a mettere le mie esperienze e le mie conoscenze a disposizione della società – spiega –, alla base di una squadra forte ci deve essere una grossa organizzazione societaria e logistica e poi di pari passo l’importanza della squadra. Quando parlo con la società trovo sempre gente ricettiva, che ascolta, vuol dire che cercano di capire e crescere. Siamo dilettanti ma a me piace lavorare in maniera professionale».

Il nuovo anno parte col derby, una partita speciale per tanti motivi.«La partita è importantissima per la classifica, poi coincide col derby ed ha tutto un sapore diverso, ti dà delle emozioni diverse – evidenzia –. Lo scorso anno sono stato alla grande, partimmo in sordina per poi fare un grande campionato. Non so come reagirò, non do molto a vedere le mie emozioni anche se presumo nel prepartita sarò sicuramente teso ed emozionato, poi ci sarà la partita e sarà il mio unico pensiero. Io ho dato il massimo lo scorso anno e quello conta, ho provato a sbagliare il meno possibile, poi sta agli altri giudicare in maniera più o meno obiettiva».

Dove può arrivare l’Omnia? «In alto, può arrivare a giocarsela fino alla fine, ma dobbiamo continuare nell’atteggiamento di squadra – conclude il tecnico molfettese –, se torniamo al passato, quando emergeva il singolo per delle cose positive e la squadre per le negative, non andremo da nessuna parte. Stiamo diventando ora sempre più squadra, da tre-quattro partite, anche con chi è andato via, abbiamo dimostrato di essere in crescita. Continuando così possiamo arrivare fino in fondo».

Ufficio Stampa Omnia Bitonto

Antonio Fioretti